Siamo noi.
Sei tu che stai leggendo adesso. Questo sito è tuo, nostro, bene familiare e multifamiliare.
La rete inizia dal dono senza gerarchie, né burocrazie. Il principio etico è incompatibile con la gerarchia innaturale. I villaggi non dipendono dai Comuni e amministrazioni gerarchiche, né dal falso bilancio pubblico.
Il bilancio pubblico è invertito rispetto al bilancio privato della famiglia privata del necessario. Il sistema gira al contrario, l’economia viene addebitata al popolo sovrano della sua schiavitù. Prevalgono gli interessi dei gruppi di potere o lobbies.
La distinzione “pubblico/privato” è un inganno per occultare il regime interamente privato. La “privacy” o segretezza favorisce gli speculatori.
Il bilancio dello Stato padrone soffoca il bilancio della famiglia asservita. L’asservimento viola l’articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani, gli articoli 2, 3, 29 e 53 della Costituzione. Il bilancio violento che uccide le famiglie è un crimine contro l’umanità.
Tutti devono concorrere al “benessere” secondo equità, con i ricchi a sostegno dei poveri. Il “benessere” è il bilancio della famiglia sui beni e servizi necessari per l’intera vita. Ma tiranneggia il Moloch Stato & mafie.
Così il bilancio pervertito, con i poveri a sostegno dei ricchi, è fin troppo evidente. I ricchi si arricchiscono, i poveri aumentano.
Le entrate del Moloch sono le uscite delle famiglie; le spese del Moloch sono, in gran parte, le entrate delle mafie e, in piccola parte, le entrate delle famiglie.
Il sistema tributario è programmato per sacrificare le famiglie e foraggiare i racket. Se l’economia fosse normale, i tributi al Moloch non esisterebbero.
Va infatti ricordato che l’Italia è il primo paese al mondo per la pressione fiscale sulle famiglie.
Idem le altre uscite delle famiglie: in gran parte sono spese per beni e servizi falsi. Noi paghiamo prodotti che non dovrebbero esistere e strapaghiamo prodotti che non valgono i loro prezzi. La disuguaglianza favoreggia i ricchi sfruttatori che possono spendere molto di più.
Le spese pubbliche e il moltiplicatore bancario finanziano lavori mafiosi. Più l’usura bancaria, non contrastata dalla vile magistratura.
Le mafie sono i fondi di investimento, banche e multinazionali, racket delle aste, racket malasanità, racket legge 6/2004, racket minorile, racket accoglienza, racket droga e sesso, racket predazione e traffico organi, ecomafie e ogni altra violenza.
La legge 6/2004 risulta incostituzionale e inapplicabile. È il trucco per legalizzare la mafia giudici tutelari & amministratori di sostegno, applicata in modo più violento della stessa legge. Sono “gangster” che commettono i reati di “gang stalking”, associati a Procure, medici e avvocati. Nessun avvocato denuncia il business dei colleghi ads. Rubano, minacciano, ricattano, sequestrano, riducono in schiavitù. I giudici tutelari schiavizzano gli amministrati per tutelare il patrimonio degli eredi, amministratori e RSA lager. Nei lager gli anziani sono uccisi.
L’Italia è il primo paese al mondo anche per la legge folle Cendon. Effetto causato dal bilancio invertito a sostegno delle mafie.
È come se il Governo fosse l’amministratore di sostegno delle famiglie “incapaci”, che non si accorgono della truffa del bilancio pubblico addebitato al popolo. Più girano soldi, più sono finanziati i sodali del Governo, più gira mal-essere.
La moneta fu inventata per fini di sfruttamento, droga per drogare le masse. La manipolazione mentale degli oppressori ha sfruttato la paura degli oppressi.
Nell’economia sana, la moneta è stupida complicazione. Soltanto gli stupidi vivono per pagare e pagano per vivere.
Quindi possiamo capire facilmente l’eutopia, il buon luogo realizzabile dei villaggi del sole.
I villaggi azzerano i tributi al Moloch grazie all’economia solare. Vale il Ben-essere.
Le comunità sono oltre i villaggi turistici e abbracciano la vita libera, senza il lavoro di sfruttamento. Si vive per migliorare e viaggiare.
“Viaggiare è guardare al mondo con occhi sempre nuovi” (Marcel Proust).
Gli iscritti alla rete sono i “villeggianti“, la rete familiare è la “villeggiatura“.
Ogni famiglia partecipa con uno o più iscritti. L’iscrizione riguarda tre semplici tipologie: famiglia individuale, famiglia convivente, famiglia associazione di famiglie. L’impresa diventa famiglia.
Nel villaggio di residenza la famiglia condivide il bilancio in beni e doni per l’intera vita.
La rete è virtual-fisica. “Virtuale” per avvicinare le famiglie distanti. “Fisica” per scambiare effettivamente i doni. L’idea madre è la condivisione dei valori morali.
La virtuosa comunità “matrimoniale” estingue il barbaro Stato patrimoniale, dove per “matrimonio” si intende la comunità “mamma” verso i familiari da proteggere.
Partiamo dalla Costituzione etica, articolo unico per semplificare il benessere:
Costituzione etica
L’Italia è la rete dei villaggi fondata sul dono.
Il benessere appartiene alla famiglia e comunità, secondo la Legge naturale e l’articolo 25 della Dichiarazione universale dei diritti umani.
L’articolo è applicabile a ogni paese del mondo. Il dono sostituisce il lavoro di sfruttamento. Il benessere sostituisce l’ambigua sovranità. La famiglia e la comunità sostituiscono il popolo gregge. La “comunità” è ogni insieme di anime dalla famiglia alla rete nazionale. Il diritto naturale sostituisce il diritto gerarchico.
Si usa il “cerchio familiare“, il metodo per decidere gli scambi dei doni. Ogni riunione arriva alla decisione consensuale, espressione delle famiglie partecipanti. La riunione da 2 a 10 villeggianti appare la più logica. Oltre 10 diventa confusa. Il cerchio 2-10 viene applicato in tutte le riunioni, dal villaggio alla rete dei villaggi.
I villaggi sono le comunità ideali: paesi, borghi, quartieri, sestieri, rioni, contrade, case virtuali.
Le “case virtuali” sono le altre comunità locali regolate per scambiare doni.
Un ecovillaggio o gruppo regolato sul denaro e non sui doni, non è “virtuale”, né ecologico, né economico. L’ecologia e l’economia riguardano l’oikos “casa” secondo la legge naturale che non prevede il denaro.
Dal denaro al donare: il denaro viene convertito in doni. Nella rete sono indicati i doni, senza gli eventuali importi spesi per acquistarli.
Due o più villaggi possono costituire una città o comunità montana.
Il villaggio “virtuale” è potenziale, includendo le famiglie virtualmente interessate nel territorio scelto dalla famiglia fondatrice. Un territorio che include 100mila abitanti appare esagerato, essendo preferibile uno spazio più aderente alla comunità familiare. Ognuna/o deve trovarsi come in famiglia.
Il villaggio può essere creato dalla donna single residente in mezzo alla campagna. La donna è la “famiglia individuale” che fonda la comunità per accogliere i residenti e non residenti. Non resta sola. Vi sono sempre famiglie pronte ad aiutarla e a scambiare doni. Il territorio del villaggio può essere quasi deserto o includere il paese più vicino, fermo restando che può essere liberamente modificato.
“Comunità” deriva dal donare insieme. Ogni famiglia desidera la comunità familiare “C’era una volta”.
I doni sono tutti i pensieri e cose per il benessere: beni, servizi, competenze, passioni, idee, news, riunioni.
Vale il “do ut dem”, dare per il benessere del ricevente. Ogni dono è scambio e moltiplicatore di doni, secondo la legge naturale.
Non è il barbaro baratto “do ut des”, dare per il tornaconto. Lo scambio egoista, baratto monetario o non monetario, è comunque l’opposto del dono.
Va azzerato il virus denaro.
Senza la moneta che vale zero, conta il valore naturale, morale, familiare, affettivo. Ogni bene o dono ha il corpo misurabile e l’anima non misurabile. Corpo e anima sono il valore infinito.
Lo spazio web è pertanto necessario al fine di condividere gli scambi dei doni.
La rete è la dimensione parallela del coraggio, valore del cuore. Solo nel coraggio vive la coscienza morale, il benessere per ogni famiglia.
I villaggi sono il mondo nuovo secondo i valori del mondo antico. La resistenza ai ricatti del Governo, la liberazione degli schiavi e l’arresto del tiranno.
Lo Stato fa la guerra al popolo sulla viltà del popolo. I responsabili siamo noi. Abbiamo accettato le finte emergenze, favorendo il piano del World Economic Forum.
Vediamo l’emergenza climatica dall’11 dicembre 2019, sulla stupidaggine del riscaldamento globale. Gli scienziati Rubbia e Zichichi hanno già smentito la teoria del global warming.
Vediamo l’emergenza virus dal 31 gennaio 2020, emergenza falsa in fatto e in diritto. La truffa covid ha causato “museruole”, “distanziamento antisociale”, “nazi pass”, fallimenti, ricatti e stragi vaccinali.
Vediamo l’emergenza bellica dal 28 febbraio 2022, emergenza falsa per distruggere l’economia e svendere l’Italia. Il carovita provocato dal Governo soddisfa i predatori capitalisti.
Nel dicembre 2022, l’Italia è ancora schiava delle mafie internazionali e locali. Continuano le stragi da malasanità & malagiustizia.
Siamo ristretti nell’economia privata priva del benessere. Lo Stato mafioso ci offre la scelta “sfruttati o sfruttatori”, ignorando l’economia del dono.
Quindi ci capita l’occasione storica di imparare dagli errori e diventare liberi come non mai.
I villaggi sono la Natural Age 2.0 con la tecnologia sana. Il progetto è “dream in progress”, “sogno in corso” da sviluppare.
Chi entra nei villaggi riceve assistenza per l’intera vita. Il fine è l’espansione della rete familiare in Italia e nel mondo.
Di seguito il primo commento in questo sito.
Marina, 22 novembre 2021: Spero che presto si riempia di presenze e proposte, costruiamo un Mondo Parallelo a quello reso invivibile…
Grazie Marina, la vera economia del dono è rara e preziosa. Va coltivata. Il coraggio di sognare il Bene avvera l’impossibile.
I villaggi del sole iniziano dal 1° gennaio 2023.
Siamo pronti a realizzare i sogni?